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Tag: Politica sociale

Tutte le mie speranze ed i miei propositi in questi anni sono stati puntati sullo sviluppo e sul cambiamento della nostra provincia.
La mia lunga esperienza di imprenditore mi insegna che in una società dove sono molti i fattori di crisi non può che essere dotata di infrastrutture al passo coi tempi, che accorcino le distanze.

Credo che per Crotone ed i paesi del suo territorio sia ormai arrivato il momento di una nuova rinascita sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista dell’organizzazione delle infrastrutture e dei servizi offerti sia al cittadino che vive questi luoghi sia per il turista che dovrebbe essere incentivato a ritornare nel nostro territorio.

Qui Comune, Provincia e Regione  farebbero bene a unire gli sforzi ed a correre ai ripari perché le condizioni della strada più importante della provincia sono veramente ai limiti della decenza e non sono certo un buon biglietto da visita per la cittadina Jonica. Nell’animo ho sempre avuto l’ideale di una regione più libera e più unita, con interventi distribuiti equanimemente sul territorio, di una società più giusta ed emancipata, di una comunità più evoluta. Io, con voi, voglio costruire un’altra provincia, voglio rendere visibile e concreto il nostro territorio che ormai da molti anni ha solo subito scelte poco costruttive.

Con l’impegno e la caparbietà che hanno sempre accompagnato il mio operato vorrei con l’aiuto di tutti contribuire a costruire una Calabria più europea, più visibile, più vicina.

 

 Dirigente PDL

Franco Iona

Fondazione "Vivere a Sud Onlus".

Fondazione "Vivere a Sud Onlus".

La malattia , la sofferenza e la morte sono inevitabilmente parte della vita di ogni essere umano.

Poiché nessuna condizione di salute toglie dignità alla vita umana , in una società davvero libera , solidale e democratica , malattia e sofferenza non possono e non devono diventare motivo di solitudine , abbandono , emarginazione e discriminazione sociale del malato e della sua famiglia , come è indicato dagli articoli 3 e 32 della nostra Costituzione e in molte altre dichiarazioni e convenzioni internazionali, ultima delle quali la Convenzione dei diritti delle persone con disabilità, promulgata dall’assemblea generale dell’Onu il 13 dicembre 2006 e firmata dall’Italia il 30 marzo 2007.

Pur nei limiti imposti dalla loro condizione, i malati e loro famiglie vogliono poter continuare la loro vita con dignità e in libertà. Essi non sono un peso per la società, ma sono per tutti un esempio di coraggio e di capacità di vivere, che le istituzioni a ogni livello, nazionale e locale, devono sostenere e promuovere.

Per questo motivo chiediamo al Presidente della Repubblica di esercitare l’autorevolezza che gli deriva dall’essere Capo dello Stato e il garante di tutti i cittadini affinché le istituzioni tutte , a ogni livello:

  1. Pratichino un riconoscimento concreto , tramite investimenti di tipo economico e di promozione culturale, della dignità dell’esistenza di ogni malato, con particolare attenzione ai malati di sclerosi laterale amiorfica;
  2. Intervengano con adeguate misure legislative e regolamentari per dare ogni cura e sostegno utili a combattere il dolore e a garantire che ogni malato possa ricevere una adeguata assistenza;
  3. Sostengano le associazioni di malati e più in generale le organizzazione che si impegnano nello stare accanto ai malati e alle loro malati e alle loro famiglie.

In questi ultimi anni il dibattito pubblico e la richiesta alle istituzioni si è incentrata sulla richiesta della libertà di poter morire. Ciò che noi chiediamo alle Istituzioni è che i malati e le loro famiglie siano messi nelle condizioni di essere liberi di vivere.

Fondazione “Vivere a Sud Onlus”

Il presidente

Franco Iona

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