
CAPOCOLONNA - CROTONE
E’ stato approvato lo scorso 23 dicembre dal Consiglio dei ministri il nuovo regolamento del ministero per i Beni e le attività culturali che prevede una razionalizzazione delle direzioni generali centrali e periferiche dell’amministrazione.
Un bel passo avanti anche in Italia e mi auguro anche nella nostra provincia. Infatti, per la prima volta si fa una distinzione tra tutela e custodia del patrimonio culturale e valorizzazione economica e turistica che finalmente verrà affidata a figure professionali con spiccate capacità manageriali.
Questo progetto di riforma non intende in alcun modo disunire la tutela del nostro patrimonio,ma intende razionalizzare la gestione e valorizzare la fruizione del pubblico attraverso una azione più efficace sui musei; oggi purtroppo abbandonati a se stessi. Basta andare a Capocolonna e visitare il parco archeologico e ci si sente male per lo stato di abbandono in cui versa sia la zona degli scavi sia il museo; nessun servizio aggiuntivo , nessuna forma nemmeno accennata di organizzazione o di attenzione nei confronti del visitatore. L’impatto che si ha è desolante , un luogo d’eccellenza lasciato in balia del nulla. Un luogo che definirei dell’abbandono e non un posto di cultura, l’erbaccia tra gli scavi, i rifiuti lasciati li come reperti di una civiltà in degrado.
Un migliore allestimento e una migliore capacità di comunicazione esterna sarebbe doverosa.
Se consideriamo che abbiamo il patrimonio culturale più importante della regione Calabria, che il turismo culturale in ogni regione è in crescita mentre da noi sta perdendo visitatori.
Credo sia arrivato il momento di mettere insieme tutte le risorse e creare l’indotto sull’industria turistica culturale che è fondamentale per una nuova fase di crescita economica. Credo sia arrivato il momento di comunicare ai visitatori che li stiamo aspettando con la consapevolezza di trasmettere loro la nostra cultura. Per questo motivo i nostri musei dovrebbero offrire una migliore accoglienza: dovrebbero essere più curati e dovrebbero avere orari più adatti alle aspettative del pubblico,dovrebbero sicuramente suscitare maggiori dibattiti culturali.
E’ vero che il nostro territorio offre tanto dal punto di vista paesaggistico, ma l’uomo che lo vive quotidianamente deve promuoverlo e custodirlo per renderlo ancora di più, degno, di essere conosciuto e visitato da un numero di persone sempre maggiore.
Dirigente PDL Crotone
Franco Iona
