Le Castella
Come tutti sappiamo l’industria turistica da sempre rappresenta un motore di crescita economica e di rigenerazione ambientale, urbana e sociale.
La Calabria e la nostra Provincia, in questi anni, nonostante un patrimonio ambientale, culturale ed artistico di rilievo, hanno risentito ben poco dell’aumento globale dei flussi turistici nazionali ed internazionali.
In questi ultimi mesi, tuttavia abbiamo favorevolmente registrato, a tutti i livelli politici ed economici, un aumento di consapevolezza del ruolo strategico del settore, per i suoi effetti in termini di ricchezza e occupazione, e mi preme ricordare che il nostro governo ha adottato alcune misure importanti in questa direzione.
mi riferisco:
alla Banca del Mezzogiorno nata con l’auspicio che tramite operazioni di piccolo e medio credito alle imprese si possa assistere a un rilascio delle attività produttive del Mezzogiorno, con la creazione di nuovi distretti industriali in aree sotto utilizzate;
al progetto Italia &Turismo con il quale il ministro Brambilla ha messo a disposizione per l’industria turistica quasi 3 miliardi di euro a condizioni vantaggiose rispetto alla ordinaria attività creditizia. Ricordo a tutti che per il settore turistico non era mai stato utilizzato niente del genere.
Si tratta infatti di un progetto senza precedenti per la sua specificità, per il suo livello di plafond raggiunto, per l’eccezionalità delle condizioni applicate, per il numero di istituti bancari e sportelli coinvolti.
Il nostro governo ha fatto e sta facendo la sua parte, adesso sta agli enti locali e regionali, nonché a tutti gli operatori del settore cercare di definire le politiche funzionali alla generazione di percorsi virtuosi di crescita del territorio, tenendo conto dei caratteri strutturali e delle potenzialità turistiche nei diversi contesti locali, al fine di favorire lo sviluppo di un’offerta sistemica.
Naturalmente per fare ciò chiediamo un ulteriore sforzo al nostro governo con interventi e con misure ad hoc per risolvere gli annosi problemi del nostro sviluppo turistico che, personalmente, riassumo in tre grandi direttive d’azione:
1)l’urgenza di dotare il territorio di infrastrutture degne di questo nome.
Non si può lavorare in un settore così sensibile al giudizio del fruitore finale con l’erogazione dell’acqua a giorni alterni, black-out ricorrenti dell’energia, strada dissestate e collegate in maniera non ottimale, per citare solo alcuni degli elementi che scoraggiano il turista ad avventurarsi tra le ricchezze del nostro territorio.
2)Lo studio di agevolazioni fiscali e contributive per gli imprenditori turistici operanti nel meridione: un imprenditore turistico al nord ha sicuramente una resa superiore a quella di un imprenditore turistico del sud.
3)Una riformulazione del settore trasporti con il riammodernamento delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti ed una rivisitazione delle tariffe in quanto il costo maggiore e la qualità peggiore delle tratte meridionali rispetto a quelle dirette al nord o al centro rappresentano un handicap per lo sviluppo turistico del nostro territorio.
Uniti assieme , questi fattori rappresentano un ostacolo al turismo che è necessario e prioritario eliminare.
Considerato quindi che i problemi dello sviluppo turistico sono più o meno simili nelle diverse province interessate, io credo che la strada maestra da seguire, con l’imprescindibile aiuto del governo, è quella di creare una rete in cui enti locali, camere di commercio e imprenditori del settore lavorino tutti per un solo ed unico obiettivo, cioè quello di creare il “Prodotto Calabria”,
perché solo coordinandoci possiamo creare iniziative concrete per lo sviluppo.
Corre l’obbligo su questo, ricordare, che la nuova amministrazione provinciale, ed in particolare l’Assessore al turismo, sta dimostrando in termini operativi tutta l’attenzione per rilanciare questo settore: “Inizia una nuova storia, ma è sempre la nostra storia”.
Dirigente PDL Crotone
Franco Iona

